PiumaLab

Idee, esperimenti, tentativi e molto altro

Importare una virtual machine dal formato di VMware in RHEV

convert vmware into rhevIl miglior modo per importare una macchina virtuale VMware in RHEV è quello di utilizzare il tool virt-v2v di RHEV che si collega direttamente al server VMware ESX. Possiamo farlo con il comando:

virt-v2v -ic esx://esx.example.com/ -op pool --bridge brname mv-name

Dove esx.example.com è il server VMware ESX, pool è il local storage pool. brname è il nome del network bridge locale. mv-name è il nome della virtual machine.

Se però abbiamo soltanto il file immagine della macchina virtuale, senza disporre di VMware ESX, come possiamo fare per importare la macchina virtuale in RHEV?
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Jboss as 7 disegnato per essere flessibile

Jboss-AS7 La prima versione di Jboss 7 fu rilasciata nel novembre 2010, già da allora è possibile apprezzare il lavoro del team di RedHat e della comunità che ha lavorato alla realizzazione dell'Application Server.

La versione 7 segna un punto di svolta rispetto alle versioni precedenti, esso infatti ha subito un processo di restyling completo, distaccandosi molto dalle versioni precedenti come se fosse a tutti gli effetti un prodotto nuovo , che tuttavia può contare sulla grande esperienza accumulata negli anni dal gruppo di sviluppo.

Di seguito vengono riportate alcuni punti di forza del nuovo Jboss che forniscono notevoli vantaggi rispetto agli altri AS.

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Makefile per Java

gnu make Quanti di voi programmatori Java hanno avuto problemi per la compilazione di programmi? librerie fuori da $CLASSPATH, parametri chilometrici da passare al compilatore Java. Anche usando ambienti di sviluppo per Java la situazione non migliora di molto. Spendiamo molto tempo a settare paramteri e ogni volta che lanciamo la compilazione manca sempre qualcosa!
Potete evitare tutti questi problemi semplicemente organizzando i sorgenti Java e usando un Makefile scritto ad hoc.
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Bashnya l'evoluzione della dama russa

lasca Il gioco, chiamato anche Bashne, si è diffuso in Russia nel XIX secolo; la prima descrizione risale al 1875. E' in qualche modo imparentato con la
Dama Russa (la posizione iniziale è la stessa), ma le regole di cattura sono del tutto originali. Il gioco ha ispirato nel 1913 il Laska o Lasca, ideato dall'allora campione del mondo di scacchi Emanuel Lasker; la differenza fra i due giochi sta semplicemente nelle dimensioni del tavoliere. Vedremo prima le regole del gioco e poi un programma che ci permette di sfidare qualcuno in questo fantastico gioco.
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ssh / scp: password a linea di comando e shellselect

Perché è sbagliato

Vi sarà passato per la testa almeno una volta nella vita di poter passare la password come opzione al client ssh. Allora per quale motivo OpenSsh non lo ha previsto?

Alcuni motivi potrebbero essere questi

  • Non è sicuro, se passiamo la password come opzione verrà loggata tra i comandi digitati, la ritroveremo nel file ~/.bash_history, e vi assicuro che un ln -s /dev/null ~/.bash_history non risolve la situazione. Ci sono shell che loggano tutti i nostri comandi a nostra insaputa. Rimangono tracce della nostra password in molte parti del sistema.
  • Non è necessario, è possibile connettersi ad un server remoto anche senza digitare la password ogni volta, basta uno scambio di chiavi. Bisogna inserire la tua chiave pubblica nel file authorized_keys2 dell'host a cui vorremmo connetterci. Se nella generazione delle chiavi impostiamo una passfrase ci verrà chiesto di inserire quella.
  • Esiste ssh-agent che ci evita di dover inserire la passfrase ogni volta che apriamo una connessione ssh. Basta infatti inserirla una sola volta all'avvio del demone ssh-agent.

In alcuni casi risulta comodo

Allora perché nasce la necessità di passare la password come opzione ad ssh?

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Hacking dei videotelefoni (3)

Verifica della configurazione

Apriamo l'interfaccia web del telefono e verifichiamo che il parametro TR069_Enable sia settato ad 1, se non lo fosse dovremmo abilitarlo, attenzione che telefoni con versioni molto vecchie del software, anche se hanno il parametro, non hanno implementato il protocollo.

Configurazione DNS nella nostra Linux box

Per iniziare a fare i primi test abbiamo bisogno di configuare la nostra distribuzione Linux. Come abbiamo già detto in precedenza avremmo bisogno di alcuni programmi, già abbiamo il dhcpd installato e funzionante. Ora procuriamoci un server DNS. Bind fa a al caso nostro.
yum install bind
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Hacking dei videotelefoni (2)

apriamo il browser all'indirizzo http://192.168.1.2:8080/ e vedremmo una pagina di login molto scarna, probabilmente l'interfaccia web e` stata fatta per il debug e usata solo dagli addetti ai lavori (e da noi!!)

Viene visualizzata una pagina con un un tastierino numerico su cui dovremmo inserire un codice per avere l'accesso

A prima vista non mi da l'impressione di essere il massimo della sicurezza.

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Hacking dei videotelefoni


Vediamo di conoscere il funzionamento dei videotelefoni fissi che permettono le videochiamate. In particolare studieremo l’aggiornamento del software. Questa procedura funziona per la maggior parte dei telefoni, probabilmente tutti quelli prodotti dalla Urmet TLC. Se qualcuno di voi effettua delle prove con altri apparecchi può comunicarmelo così da aggiornare la lista.

I telefoni su cui ho effettuato i test sono l'MP315 e il V300, il suo aggiornamento è basato sullo standard TR069, usato anche da altri dispositivi come centraline dei treni, contatori llettrici, router e che quindi può essere estesa su un numero cosiderevole di device.

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